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Tarros Sud Srl - Agenzia marittima Napoli - Trasporto merci nel Mediterraneo

- 28 -
Febbraio
2018

Energie rinnovabili: in arrivo la prima nave da carico ecologica

Un sistema di alimentazione rinnovabile anche per il trasporto marittimo: questo l’obiettivo del progetto dell’azienda giapponese Eco Marine Power che, insieme a diversi partner, sta portando avanti un progetto per rendere possibile l’alimentazione ecologica di una nave da carico. La Aquarius marine renewable energy è il nome della soluzione che appunto renderà anche le navi del trasporto marittimo più ecologico, grazie ad un sistema che le alimenterà con energia pulita sia durante la navigazione che durante la loro permanenza in un porto. Il progetto della Eco Marine Power consiste nella sfida, per niente semplice, di portare su una nave da carico le due fonti di energia rinnovabile più diffuse sulla terra ferma: l’eolico e il solare. Se il tentativo arrivasse a buon fine, parte dell’inquinamento prodotto dal trasporto marittimo potrebbe essere abbattuto: secondo l’Unione europea da questi mezzi corrisponde il 2,5 per cento di tutti i gas serra immessi nell’aria, pari a più di mille milioni di tonnellate all’anno. Il progetto prevede dunque il montaggio di mantelli solari sulla copertura della nave da carico ecologica, dotata allo stesso tempo di un sistema di immagazzinamento dell’energia controllata in modo computerizzato. Delle speciali vele rigide, orientate con dei sensori, permetteranno di recuperare calore e quindi generare energia, incrementata dalla presenza di turbine eoliche per generare ulteriore energia elettrica da sfruttare durante la navigazione. La presenza di tutti questi dispositivi ridurrebbe le emissioni di anidride carbonica così come quelle di ossidi di zolfo e di azoto, portando a un risparmio di carburante del 40 per cento. La sperimentazione con l’installazione di tutti i sistemi di energia su una nave da carico con il monitoraggio della energia necessaria per mantenerli attivi inizierà quest’anno: se i test porteranno risultati positivi, entro 18 mesi si potrà ipotizzare una svolta green anche per il trasporto via mare.