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Tarros Sud Srl - Agenzia marittima Napoli - Trasporto merci nel Mediterraneo

- 08 -
Dicembre
2015

Concessione a Tarros per il terzo bacino del porto di La Spezia

Prende corpo la trasformazione del porto della Spezia, che punta a incrementare i traffici merci e passeggeri con il riassetto delle banchine. Nei giorni scorsi, il presidente dell’Autorità portuale spezzina, Lorenzo Forcieri, ha firmato il documento con cui l’ente accorda alla società Terminal del Golfo, del gruppo Tarros, una concessione demaniale di 40 anni relativa a un’area di 42.500 metri quadrati, già esistente, oltre ad un’area di 79mila metri quadrati, dove verranno realizzati gli ampliamenti previsti per il terzo bacino portuale, in conformità al piano regolatore portuale. Il documento è stato sottoscritto dal numero uno di Tarros, Alberto Musso. Per l’opera sono previsti investimenti di carattere infrastrutturale stimati in circa 44,5 milioni di euro, oltre a quelli per equipment, pari a circa 60 milioni, in fase di avviamento, e a 350 milioni a regime (nel 2055). Terminal del Golfo si è impegnato ad assume l’onere della realizzazione delle opere con il coinvolgimento di Limar, società che fa parte del gruppo Arkas, con sede in Istanbul, e del socio italiano, il gruppo Fratelli Cosulich, storica azienda dello shipping, che è anche agente di diverse compagnie marittime. La previsione occupazionale prevede, a conclusione del periodo di avviamento, circa 545 unità (contro le attuali 182), divise tra occupati diretti, indiretti e dell’indotto. Posti di lavoro che sono previsti in aumento, non appena l’investimento sarà a regime. L’obiettivo, inoltre, è far aumentare con decisione il movimento merci del porto. «Sono estremamente soddisfatto – afferma Forcieri – perché si tratta di un passo fondamentale per il completamento del Prp, che avverrà con la realizzazione del terzo bacino portuale. Si tratta di opere che, una volta realizzate, potranno dare un importante contributo allo sviluppo economico e occupazionale del territorio». Secondo il numero uno della port Authority, «entro la fine del 2016 si potrà partire con i lavori relativi alla concessione assegnata a Terminal del Golfo. E i prossimi tre anni saranno quelli in cui lo scalo della Spezia assumerà la propria fisionomia definitiva, che potrà restare quella almeno per il decennio successivo. In quell’arco di tempo, infatti, si potrà terminare l’allargamento della parte Est di molo Garibaldi, che sarà dedicata ai container». Questo consentirà di riservare il lato Ovest del molo alle crociere. © RIPRODUZIONE RISERVATA IlSole24Ore